UEPE: definizione di azioni di indirizzo per il miglioramento della gestione dell'Esecuzione Penale

Nella giornata di ieri, 6 aprile , sono state convocate tutte le OO.SS. presenti nell’Amministrazione penitenziaria, da parte del Sig. Capo del Dipartimento, con lo scopo di presentare alle stesse un documento programmatico per la definizione di azioni di indirizzo per il miglioramento della gestione dell’Esecuzione Penale.

Alleghiamo alla presente il documento consegnato alla fine della riunione, che è durata molto perché tanti sono i sindacati e tante erano le urgenze da rappresentare.

Vogliamo solo ricordare l’intervento dell’USB in quella sede, perché il documento rappresentato si commenta da solo per genericità e per poca conoscenza del contesto. Infatti, discutere sui massimi sistemi non giova a nessuno, tantomeno al personale di cui le OO:SS. Sono portavoce e rappresentanti. Innanzitutto affermare, come ha fatto il Presidente Ionta che l’emergenza è finita, ci è sembrata l’ennesima boutade berlusconiana, che non tiene conto della realtà assolutamente emergenziale che il settore sta vivendo, per dire “tutto va bene, madama la marchesa”.

• L’emergenza è data dalla carenza del personale, sia della Polizia penitenziaria, che del Comparto Ministeri, del profondo divario giuridico ed economico esistente tra i due settori, che - essendo contigui – devono sostanzialmente attendere ambedue alla sicurezza ed al trattamento,

• L’emergenza è data dalla carenza di risorse economiche, che non solo non consentono la corretta gestione delle risorse, ma viviamo lo scandalo che in taluni istituti è il volontariato a provvedere al vitto dei detenuti

• L’emergenza è data da una dirigenza arrogante e incontrollata, che si permette di non far lavorare le poche risorse esistenti sulla base di simpatie o antipatie, o - cosa ancora peggiore – tanti compiti non vengono affidati ai funzionari competenti, proprio perché competenti……, e nel suo rapporto con il personale gestisce un potere repressivo dei singoli, piuttosto che promozionale del servizio e delle persone che vi lavorano

• L’emergenza è il non aver ancora preso provvedimenti per arginare quel fenomeno, cosiddetto della porta girevole, che vede in carcere il 30% delle persone solo per alcuni giorni e poi le vede uscire al momento della convalida dell’arresto.

• L’emergenza è il malessere dei personale sul quale si sono dette tante parole, senza nessun riscontro effettivo.

E tutto questo è emergenza, e non è finita.

 

 

Il rappresentante USB, nel prendere la parola, non ha ringraziato il Capo del Dipartimento per l’incontro cui siamo stati partecipi, - anche perché era un atto dovuto avvenuto peraltro con molto ritardo, ma ha comunicato il dubbio che questa convocazione nascondesse qualche fregatura……

Quindi si l’USB ha denunciato la cattiva gestione del personale, che oramai dura da anni, che vede spostare le persone a seconda degli interventi politici che vengono fatti nei confronti degli stessi, non tenendo in nessun conto neanche le necessità dell’Amministrazione. Ha ribadito che ragionare in termini programmatici, significa tenere presente l’esistente e quello che manca oggi al sistema è la filosofia di fondo che sostiene i progetti: è stata distrutta negli anni ed oggi non si ha più nessun riferimento ideale. Bisogna ripartire da lì. Così come hanno detto le altre OO.SS., le costruzioni del cosiddetto piano carceri sono state realizzate, ma mancano gli uomini e – soprattutto – le idee. E sono quelle idee – oggi mancanti- che permettono che la dirigenza si arrocchi su posizioni esclusivamente burocratiche e di mero controllo, non tenendo in nessun conto la promozione del sistema.

I lavoratori stanno male nel proprio posto di lavoro perché la loro opera viene costantemente misconosciuta e minimizzata, oltre che mai gratificata. Bisogna mettere tutti in uno stesso contenitore giuridico, dirigenza compresa, e fare in modo che quello che vale per gli uni debba valere anche per gli altri.

In ogni caso la USB rimane disponibile a fornire tutti contributi che la verranno richiesti.

 

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