Certificati di malattia art.71 DL.112. Dopo le proteste, Brunetta a passo di gambero

Nel silenzio -complice- di opposizione politica e vertici sindacali concertativi, cresce il malumore e la protesta tra i dipendenti pubblici, stanchi di essere additati al pubblico ludibrio, e finanche tra le organizzazioni professionali (*).

 Il ministro Brunetta, dopo una partenza "sprint", è costretto a passo di gambero; infatti il 4 luglio dal suo ministero parte una nota che, tentando equilibrismi linguistici, si "rimangia" quanto prescritto dall'art.71 in materia di certificazione di malattia.

 Recita infatti il comma 2: "Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica."

 

Ora la nota della Funzione Pubblica, con triplo salto all'indietro, dice che non è vero, ma che anche i Medici di base possono (continuare) a rilasciare la certificazione medica, secondo "quanto prescritto dalle convenzioni adottate in conformità dagli accordi collettivi nazionali stipulati secondo la disciplina dell’art.8 del D.Lgs.n.502 del 1992, in materia di regolazione dei rapporti fra il Servizio Sanitario Nazionale ed i medici di medicina generale".

  Constatiamo quindi, con piacere, che il "muro" comincia a mostrare le prime crepe e che le lotte, come sempre, pagano.

  RdB si è immediatamente mobilitata contro le politiche di distruzione della pubblica amministrazione, rispedendo al mittente i vari "piani industriali" e misure legislative annesse, a partire dalle iniziative del sindacalismo di base in tutta Italia del 20 giugno scorso alla "calda" protesta contro il ministro Brunetta -in passerella nel Vicentino- accolto al grido di "giù le mani dal pubblico impiego" e "fannullone sarai tu".

 Continueremo a tallonare questo Governo affinchè venga ritirato il DL.112

La prossima iniziativa è per il 16 luglio

con un presidio di lotta davanti al Parlamento

e altre iniziative locali. (vedi notizia correlata e volantino allegato)

 (*) Telegramma inviato al Governo dalla FIMMG Federazione Italiana Medici di Medicina Generale:

"La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, a nome dei medici convenzionati con il SSN, in merito al DL 25 giugno 2008 n° 112 art. 71, chiede una urgente specificazione rispetto al termine di struttura sanitaria pubblica, ed in particolare se tale qualificazione comprenda anche i medici di medicina generale convenzionati, titolari d’incarico per l’assistenza primaria e di continuità assistenziale, e se tale adempimento quindi è da considerarsi tra le proprie competenze. In caso contrario si chiede verso quali strutture vanno indirizzati i propri pazienti nelle fattispecie indicate. In attesa di cortese e urgente riscontro."

 Nota della FISH Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap:

 "Nella crociata, condivisibile nelle motivazioni di fondo, lanciata dal Ministro Brunetta contro i "fannulloni" vi sono delle approssimazioni che finiscono per danneggiare i lavoratori (solo pubblici) che assistono un familiare con handicap grave: la fruizione dei permessi e i congedi di cui questi hanno diritto, inciderà infatti negativamente sulla loro busta paga, quasi che il ricorso a quel diritto sia un indicatore utile ad individuare un lavoratore fannullone".

 

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