[AMMINISTRAZIONE PENITANZIARIA] Emergenza COVID-19: DPCM – Sollecito mappatura e smart working per la SEDE del DAP

IN ALLEGATO LA LETTERA CHE LA USB PI PENITANZIARI HA INVIATO ALL'AMMINISTRAZIONE

Roma -

OGGETTO: Emergenza COVID-19: DPCM – Sollecito mappatura e smart working

La USB P.I. – Penitenziari, sta ricevendo segnalazioni dal personale della sede centrale DAP, su contagi da coronavirus a dipendenti in servizio.

Le ultime disposizioni adottate dal Governo in materia di prevenzione e di contenimento della diffusione del contagio da coronavirus chiedono di limitare fortemente il numero di dipendenti impiegato in attività in presenza nelle sedi “fisiche”.

Per questo motivo questa O.S. ribadisce la necessità e l'urgenza che l’Amministrazione Penitenziaria faccia una reale mappatura delle attività indifferibili, valutando anche quali, delle suddette attività possano essere svolte da remoto e quali necessitino la presenza in ufficio e assicurando prioritariamente la presenza del personale con qualifica dirigenziale in funzione del proprio ruolo di coordinamento, come specificato dalla circolare 2/2020 della Funzione Pubblica.

Tale mappatura, evidentemente non potrà, come avvenuto fino ad oggi, pesare sulle spalle dei lavoratori, non basta far turnare i dipendenti (quindi dare un “mezzo” smart working tre volte a settimana) per raggiungere l’obiettivo richiesto, che è, come già sottolineato, quello di individuare i servizi indifferibili che, sicuramente in questo delicato ambito ci sono, ma appare strano coincidano esattamente con tutti gli uffici delle Direzioni Generali.

Inoltre non si può non concedere lo smart working solo per difficoltà tecniche non dipendenti dai lavoratori; quale ad esempio la mancanza o la scadenza della smart card.

Per la USB PI Penitenziari, ad oggi, ancora troppi lavoratori sono presenti nella sede del Dipartimento a fronte delle effettive “necessità urgenti ed indifferibili”.

Le norme emergenziali finora dettate dal Governo, anche con riferimento alla P.A. ed ai suoi lavoratori, sono norme volte a proteggere la salute individuale e la salute pubblica. La disapplicazione di tali regole riporta i suoi effetti negativi su tutta la popolazione, vanificando e depotenziando gli sforzi fino ad ora fatti.

Questa O.S. confida che l’Amministrazione ottemperi al più presto alle disposizioni normative riducendo ulteriormente il personale presente negli uffici.

La USB Penitenziari ritiene che imporre la presenza in ufficio per una necessità puramente teorica sia in contrasto con le norme emanate. Auspichiamo pertanto che venga prevista la presenza presso la sede di lavoro solo nei casi strettamente necessari e per lo svolgimento dell’attività indifferibili e senza la permanenza del dipendente per tutto l’orario complessivo della giornata.

In attesa di sollecito riscontro, si porgono cordiali saluti.

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